Questo sito impiega cookie come descritto nella informativa. Continuando la navigazione si esprime consenso a tale impiego

Zoom testo
top_12 top_01 top_02 top_03 top_04 top_05 top_06 top_07 top_08 top_09 top_10 top_11

tourist info

In primo piano

A partire dal 1 gennaio 2016 è stata modificata la normativa relativa agli immobili concessi in comodato gratuito a parenti entro il primo grado.

E' stata esclusa la possibilità per i Comuni di prevedere l’assimilazione di tali immobili all’abitazione principale, ed è stata introdotta una riduzione del 50% della base imponibile, fermo restando l’applicazione dell’aliquota ordinaria.

I requisiti per l’ottenimento della riduzione sono tassativamente previsti dalla norma:

 

Condizioni per poter usufruire del beneficio

Il contratto di comodato deve essere registrato

Il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Il comodante possieda un solo immobile ad uso abitativo in Italia.

Il beneficio di applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione sempre delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

 E' inoltre previsto l’obbligo di presentazione della Dichiarazione.

 L’Ufficio Tributi rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento in merito.

Sono state approvate le delibere con le aliquote IMU, le tariffe TARI, l'azzeramento della TASI e i valori aree per il 2016.